Giovane è bello: breve guida al prossimo calciomercato

La nuova tendenza del calciomercato 2.0 è proprio questa: assicurarsi subito il giovane prodigio di turno. Piedi fatati, fisico asciutto, capigliatura stravagante e un pizzico di presunzione. Il ritratto dei nuovi campioni del duemila. Con un occhio al made in Italy.

In principio fu Kingsley Coman, talento francese classe ’96, a far drizzare le antenne di addetti ai lavori e talent scout della Juventus. Uno “scarto” del Psg che, nonostante le poche apparizioni in maglia bianconera, ha subito attirato il Bayern Monaco. Venduto! 28 milioni e una super plusvalenza nel portafoglio di Marotta, abile mercante del duemila. La Juventus valorizza al massimo un talento che proprio oggi ha la certezza di indossare una delle maglie più importanti del mondo in un contesto sicuramente più affascinante di quello italiano.

In Serie A, nel mercato interno, non si sta certo a guardare e allora ecco il duo Caldara-Gagliardini, il vero piatto forte di un campionato che quest’anno al nord, precisamente a Bergamo, mette in mostra i propri talenti. Comprati anche loro. E non per noccioline: Juventus ed Inter mettono in piedi due operazioni da 20-25 milioni cadauna per due calciatori sì promettenti, ma che “non hanno ancora giocato un campionato intero” (cit. Marino, ex d.s. della Dea).

Brava l’Atalanta, che cresce due campioncini in casa e li vende al prezzo di semi top player, coraggiose le big che spendono soprattutto in ottica futuro. Il giocatore giovane è la perfetta incarnazione della parola “progetto”, sulla bocca di tutti, ma valore per pochi. Che sia una nuova era? Che si pensi davvero all’italianizzazione delle nostre squadre e soprattutto a un domani imprevedibile ed entusiasmante come il tiro da fuori di un 20enne?

Il campo ci darà il suo verdetto, intanto riabituiamoci a pensare in grande. I talenti di casa nostra sono finalmente considerati tali e l’estero, per cifre e possibilità, potrebbe diventare nel giro di qualche anno una possibilità come le altre. La nuova leva calcistica è pronta a stupire.

Riccardo Amato

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