Roma da scudetto, Mazzarri vs Montella, il Milan e l’Europa

È tempo di editoriali! Tanti concetti, tutti assieme, in un magico calderone chiamato Serie A.La stagione è iniziata sotto i migliori auspici con più squadre che sulla carta possono e potranno darsi battaglia per la vittoria finale e non solo. La favorita d’obbligo, la Juventus, sembra più disattenta del solito ed ecco quindi che le pretendenti si strattonano e buttano il naso dentro gli affari più importanti. L’Europa per prestigio e bilancio, la supremazia nazionale per rinvigorire tifoserie che si superano ormai solo sugli spalti e si distinguono per cori e folclore. Tutto questo in un unico articolo. E non è finita qui.

Era da un bel po’ di tempo che la Gazzetta dello Sport non indovinava un titolo in prima pagina. Quello di stamattina (“Roma sei da favola”, ndr) fotografa bene la situazione giallorossa, con un filotto di partite che erge la Lupa in testa alla classifica con merito, in attesa di test più probanti e definitivi. La goleada di ieri sera è stata sicuramente una di quelle prove di forza che si ricordano a fine stagione, ma qual è il segreto di questa squadra, passata in pochi mesi da punto interrogativo a pretendente principale al titolo?

Le parole del tecnico Rudi Garcia lasciano intravedere un uomo, prima che un tecnico, con valori importanti. “Giocare a calcio in maniera semplice è la cosa più difficile”, tanta saggezza in poche parole e in pochi passaggi decisivi per concludere a rete. La Roma è squadra da tenere d’occhio soprattutto per la solidità difensiva, vero segreto delle corazzate italiane. Sabato sera ne sapremo certamente di più, grazie a quell’Inter-Roma che toglie il sonno a Totti e compagni e che può già dare risposte in ottica scudetto. 

Tra Mazzarri e Montella ha vinto il campo. La sfida di San Siro di giovedì scorso ha promosso entrambe le formazioni per gioco e voglia di sorprendere l’avversario. La Fiorentina ha qualità da vendere, ma giocare sempre bene per ottenere risultati è una strategia che ti assicura solo complimenti. “Eh ma l’Inter gioca in contropiede…” è sicuramente il ritornello dei (pochi) anti interisti, invidiosi di un progetto tecnico che ha rivitalizzato tutti, da Jonathan, passando per Alvarez e lo stesso presidentissimo Moratti.

Mentre avanza silenzioso il tycoon indonesiano Erick Thohir, WM sa bene ciò che deve fare e lo sta facendo nel migliore dei modi: il pareggio di Trieste ci sta e non porta indietro nemmeno di un centimetro le ambizioni nerazzurre.

Il portiere del Cagliari Agazzi ha parato tutto in un pomeriggio condizionato da un campo in condizioni pessime. L’Inter c’è e sta bene. Se un tecnico deve essere valutato anche per come fa rendere la materia prima a disposizione, Mazzarri è sicuramente tra i primi  cinque del campionato italiano. Con tanti saluti ai fenomeni da talk show televisivo in salsa pallonara. 

Chiusura dedicata al Milan che torna in Europa, vero habitat naturale. “Quanti successi in Olanda” sussurra Barbara Berlusconi alla partenza dei rossoneri, in crisi di gioco ma consci delle possibilità di risalita. L’Europa per staccare e ripartire, senza favori arbitrali (state più attenti arbitri e ammettete le vostre debolezze).

Riccardo Amato 

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