UEL, Mancini chiede all’Inter di ritrovarsi

L’Inter, per definizione, è capace di tutto e, come aggiunto dal presidentissimo Massimo Moratti qualche ora fa, non deve avere paura del Wolfsburg. Tutto può succedere in una notte, nonostante la sconfitta in terra tedesca per 3 a 1.

C’è ottimismo nel quartier generale interista, nonostante la tragicomica prestazione col Cesena di qualche giorno fa a San Siro. Ripercorrendo la storia interista ci sono poi tutti i motivi per credere a una rimonta già questa sera, il sogno si chiama Champions League (passando per il successo in Europa League). Impresa (im)possibile?

L’ottimismo del Mancio ha portato sicuramente qualcosa di fresco nell’ambiente, un atteggiamento e una mentalità ancora lontani dagli standard di una grande squadra, ma presenti nelle teste dei giocatori. Il lavoro quotidiano sembra finalizzato a una consapevolezza tecnica e tattica che sarà tale solo dalla prossima stagione, con un occhio al “salvabile” in campo europeo.

Questa è la serata che vale una stagione, o meglio che può salvare una stagione squilibrata dentro e fuori dal campo. Roberto Mancini chiederà ai suoi di dare tutto, di mostrare a se stessi e al pubblico cosa significhi indossare la maglia nerazzurra. L’Inter è per natura diversa dalle altre squadre e sa sorprendere proprio quando sembra spacciata.

I grandi campioni del passato hanno dato il meglio di sé proprio nei momenti di difficoltà. Due gol in questo caso darebbero vitalità e vigore a un progetto sulla carta tanto ambizioso quanto per ora intangibile nei risultati. Inter – Wolfsburg può davvero segnare il ritorno dell’Inter tra le aspiranti grandi, proprio il giorno dopo la grande affermazione juventina al Westfalenstadion. Sognare in fondo non costa nulla. L’Inter deve decidere cosa vuole fare da grande, sfidando i tabù europei e ritrovando se stessa.

Riccardo Amato

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