Juve e Napoli deludono ma le grane sono tutte di Allegri

La 20° giornata di Serie A non ha mostrato il suo volto migliore. Milan-Roma e Juventus-Napoli hanno offerto uno spettacolo mediocre, certamente al di sotto delle aspettative. Non fatevi ingannare dai tanti gol segnati. Le emozioni, quelle vere, non sono arrivate. Se il Milan ha fatto della Roma un sol boccone, la Juve di Allegri ha perso un’altra occasione per saltare in corsa sul treno dei desideri.

Il Napoli messo in campo da Spalletti ha un obiettivo solo: fare al massimo un gol. Obiettivo raggiunto. Peccato che non riesca a difenderlo, esattamente come fece con qualche brivido contro il Milan lo scorso 19 dicembre a San Siro. Questione di prospettive. La Juventus ha tanti problemi. In primis fa una fatica tremenda a scaldare i guantoni al portiere avversario. Morata è super light, Kean non è al momento un’opzione credibile. In attesa del vero Dybala (tornerà ai suoi livelli?), il trascinatore di questa squadra è Federico Chiesa.

Si può dire che il Napoli abbia raggiunto il suo obiettivo: fare punti allo stadium nonostante le assenze. Il ritardo nelle idee e negli uomini preoccupa invece il mondo Juve, sospeso tra un sano ottimismo e una truce realtà. I bianconeri sono l’undicesimo attacco della Serie A e sono in ritardo per la corsa che porta all’Europa. Qualcuno parla di grande Napoli. L’autorità, se la vuoi conquistare e hai intenzione di legittimarla, devi tradurla in occasioni e poi in gol. Non bastano le intenzioni. Il club campano esca allo scoperto per dire dove vuole arrivare. Sarebbe stimolante stracciare i propositi di inizio stagione per tentare l’impossibile.

Riccardo Amato

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