Top & Flop della prima giornata di Serie A

I primi novanta minuti sono sempre un po’ speciali. Chi sono i Top e i Flop di questa prima giornata? Andiamoli a scoprire insieme.

TOP: Calhanoglu, Abraham, Dybala

Il turco infiamma San Siro con gol, assist e tanto sacrificio. Se con i colori rossoneri aveva impiegato nove gare a timbrare il cartellino, la musica è cambiata da quando veste il nerazzurro. Fuoco di paglia o inizio promettente? Soltanto il tempo e il campo ci consegneranno un verdetto definitivo. Calha è tra i top.

L’attaccante ex Chelsea è l’investimento della Roma e di José Mourinho. Un colpo azzeccato, un calciatore giovane e con grandi margini di miglioramento. I suoi movimenti e l’apporto in zona gol possono contribuire all’obiettivo Champions. Sarà interessante vederlo all’opera nello scacchiere romanista una volta trovata la condizione migliore.

La Joya bianconera sblocca il match di Udine e si prende sulle spalle la squadra orfana di Ronaldo. Il destino del portoghese potrebbe intrecciarsi al percorso del numero 10 argentino, più che mai leader di una Juventus alla ricerca di certezze. I bianconeri hanno bisogno della sua stella.

FLOP: Caldara e Ceccaroni, Osimhen, Szczęsny

Napoli-Venezia è un grande contenitore di errori. La tensione del debutto, per i giocatori e l’arbitro in campo, ha fatto decisamente brutti scherzi. Due grosse ingenuità da parte dei difensori del Venezia Caldara e Ceccaroni spianano la strada a un Napoli desideroso di raccogliere i suoi primi tre punti. La difesa ospite è flop.

Qualche minuto prima si rende protagonista (in negativo) Osimhen, reo di aver colpito Heymans con una manata. Troppo fiscale l’arbitro? Può darsi. Un calciatore di questo livello non dovrebbe però alimentare il dubbio con un gesto al limite della sportività. Oltre il danno la beffa: il giudice sportivo ha appena inflitto due giornate  di squalifica all’attaccante nigeriano. Tradotto niente big match contro la Juventus.

Il portiere polacco della Juventus non è nuovo a questo genere di avventure lontano dai pali. Parafrasando il suo tecnico Massimiliano Allegri, “a volte è meglio calciare la palla in tribuna”. Altro che vergogna. Vi ricordate Max quando si infuriava per la gestione degli ultimi minuti di partita da parte dei suoi giocatori? Povero Szczęsny.

DA RIVEDERE

La Sampdoria di D’Aversa, coraggiosa e sfortunata contro il Milan, poi il Torino di Juric. Il bello di questa Serie A è che i valori si sono mescolati e molte squadre si sono avvicinate, specialmente nella parte centrale della classifica. L’Empoli di Andreazzoli sogna una grande stagione grazie alle idee del suo tecnico mentre il Genoa di Ballardini dovrà giocare con più coraggio per continuare a militare nella massima serie. La Lazio di Sarri e l’Atalanta di Gasperini vincono soffrendo, tra qualche giorno potremo apprezzare i progressi ed evidenziare i passi falsi delle venti squadre in campo.

Riccardo Amato

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