I volti della domenica di Serie A

I volti della domenica di Serie A

19 Aprile 2021 2 Di Riccardo Amato

I volti di questa domenica di Serie A sono quelli di Christian Eriksen, finalmente leader tecnico dell’Inter capolista e di Ruslan Malinovskyi, autore del gol che ha rotto l’equilibrio del big match tra Atalanta e Juventus. Questo per quanto riguarda la parte alta della classifica, che registra il sorpasso dei bergamaschi sulla Vecchia Signora, ora ufficialmente in crisi e alla disperata ricerca di punti per la prossima Champions League.

La lotta salvezza è la quiete dopo la tempesta. Le prodezze di Sanabria, autentico jolly goleador nella importante risalita del Torino, garantiscono all’ambiente granata quella serenità necessaria per affrontare gli ultimi match di campionato. Il trionfo ottenuto contro la Roma vale ben di più dei tre punti. A poco è servita la scoppiettante vittoria del Cagliari in casa con il Parma. Ad entrambe le formazioni servirebbe un miracolo per agganciare un Benevento battuto sì dalla Lazio ma con un discreto margine sulla zona retrocessione.

Questi i temi principali della giornata, ricordando la fondamentale vittoria del Milan contro un ottimo Genoa, che avrebbe forse meritato qualcosa di più a San Siro, guidato da un sempreverde Goran Pandev. Facciamo un passo indietro dunque. L’Atalanta è la terza forza del campionato e riesce nell’impresa di superare i bianconeri di Andrea Pirlo. Era dalla stagione 2001 che la Dea non la spuntava contro la Juventus, anche se negli ultimi scontri diretti tutto faceva pensare a un gap ormai ridotto tra le due contendenti. Gli uomini di Gasperini accarezzano il sogno Champions League per la terza stagione consecutiva, una continuità di rendimento eccezionale, impreziosita da un gioco convincente e resa speciale dalla valorizzazione di un prodotto invidiato in tutta Europa.

Allo stadio Maradona di Napoli è andato in scena il posticipo di questa trentunesima giornata. L’Inter di Antonio Conte sapeva di potersi giocare un importante bonus. Gli azzurri di Gennaro Gattuso hanno potuto contare su un boost di motivazioni maggiori, concretizzato però solo nel primo tempo con il gol del vantaggio. L’obiettivo minimo degli ospiti consisteva nel pareggiare i conti e così è stato. Un punto che avvicina i nerazzurri allo scudetto. La stella di Christian Eriksen brilla sempre di più. Il suo gol è bellissimo e altrettanto pesante: i nove punti di vantaggio sul Milan, a sette giornate dal termine, rappresentano un bel bottino. La reazione dei nerazzurri conferma l’ottimo momento e la voglia di coronare il sogno scudetto.

La parte bassa della classifica vive la sua stagione di passione. Quasi salve Spezia e Benevento, con un piede in B Crotone, Cagliari e Parma. Lo scontro diretto tra la penultima e la terzultima della graduatoria ha fatto esplodere di gioia la Sardegna Arena. Tuttavia l’esito di Torino – Roma ha rispedito quei sogni di gloria nel cassetto. Lo spirito del Torino si è rivelato quell’ingrediente speciale a disposizione di Nicola e di un gruppo che vale molto di più dei punti fin qui raccolti. Cairo ha vinto la sua scommessa. Una importante iniezione di fiducia per programmare la prossima stagione con ritrovato entusiasmo.

In attesa di comprendere quali conseguenze porterà il terremoto Superlega sulla Serie A, la sensazione è che questo sia stato uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni. In primis perché la sua vecchia padrona ha ceduto il passo a formazioni affamate ed emergenti. Il fattore Conte, la spavalderia dell’Atalanta di Gasperini e la continuità del Milan sono l’altra faccia della luna. Un campionato equilibrato e ricco di sorprese. Una lotta, quella per la qualificazione alla prossima Champions League (si chiamerà ancora così?) ancora aperta ad ogni risultato.

Il selfie di Malinovskyi, lo sguardo cupo di Andrea Pirlo e l’abbraccio tra Kucka e Joao Pedro al termine di Cagliari – Parma sono le ultime scene prima della fine di questo atto. Momenti di gioia e grande soddisfazione, perplessità e riflessioni sul futuro, condivisione e fratellanza. Testimonianze di uno sport che può cambiare le vite delle persone in soli novanta minuti.

Riccardo Amato

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