Professionisti allo specchio: il gran finale!

L’ultima serata di Professionisti allo specchio non ha certamente deluso le aspettative del pubblico presente. Christian Renghi di Slow Futbol, da ottimo padrone di casa, ha condotto una serata ricca di ospiti (addirittura quattro), dirigendo il traffico di informazioni, spunti, riflessioni e approfondimenti.

Gli ospiti della serata, Furio Corosu (Responsabile tecnico affiliate Udinese Calcio), Alessandro Ramello (Responsabile tecnico dell’attività di base del Bologna FC 1909), Matteo Grassi (Attività di base della SS Lazio) e Stefano Pasquinelli (Responsabile dell’attività di base della SS Lazio) hanno arricchito il confronto e ispirato l’operato di dilettanti e professionisti. Il protagonista è sempre lui: il gioco del calcio.

La missione dell’allenatore, gli aspetti relazionali, la comprensione delle fasce d’età e una metodologia pronta a recepire le difficoltà del presente, sono solo alcuni degli aspetti descritti da Furio Corosu. Come accade durante un volo in aeroplano, guardare dall’alto la complessità del sistema non significa per forza di cose allontanarsene. La comprensione delle unità organizzative e la valorizzazione delle qualità dei tecnici, permettono al calciatore di crescere in maniera sana e organica, apprezzando il piacere del gioco attraverso esperienze di assoluto valore. I bambini ricordano soprattutto ciò che gli viene trasmesso con entusiasmo e divertimento.

Il network del Bologna FC 1909 parte da lontano e si affida come sempre al valore delle persone e della tradizione. Daniele Corazza, a capo del Settore giovanile, trasmette non solo linee guida ma insegnamenti per la vita di tecnici e calciatori. Alessandro Ramello ci permette di partecipare non solo virtualmente a tutte le attività della realtà rossoblu. Alcuni principi metodologici: il rapporto istruttore/allievo, la gestione della seduta a 360°, un’alta intensità e la variabilità nelle proposte di allenamento. Semplicità, empatia e divertimento abbracciano l’intero progetto sportivo e umano per la valorizzazione del patrimonio tecnico a disposizione.

Sostare nella complessità è un principio sviluppato dal Settore giovanile della Lazio. Matteo Grassi e Stefano Pasquinelli, supportati dal loro staff, hanno compreso come la complessità sia diventata parte del gioco. Diventa importante comprendere la circostanza: il gioco è maestro, percezione, scelta e azione guideranno il ragazzo fino all’obiettivo stabilito. Per quanto riguarda il modello di gioco, dai comportamenti collettivi si passerà poi a quelli individuali, stimolando la lettura della situazione da parte del giovane calciatore.

Potete rivedere alcune strategie riguardanti il calciatore e l’operato del tecnico, cliccando qui. Quattro interventi che, se possibile, hanno svelato alcuni enigmi e rafforzato nuove convinzioni. Il tecnico deve sempre porsi delle domande e agire per il bene dei ragazzi. Il confronto, la capacità di adattamento e il problem solving le skill essenziali da riscoprire grazie alla formazione continua e all’aggiornamento. Lo spirito di questa seconda serie di Professionisti allo specchio resterà sempre con noi e rivivrà nei prossimi eventi, nelle esercitazioni e nei momenti di confronto. Il calcio, in fondo, è un gioco di squadra.

Uno sport che unisce e abbatte barriere di ogni tipo. La comprensione delle dinamiche tecnico-tattiche, la partecipazione e la voglia di migliorare ogni giorno la propria proposta, sono sentieri da percorrere con gioia alla massima velocità. L’augurio più grande è che queste idee vengano accompagnate e consolidate attraverso il riscontro del campo. Non vediamo l’ora di scendere di nuovo in campo per mettere a disposizione delle nostre società un nuovo bagaglio di conoscenze ed esperienze.

Un ringraziamento particolare a Claudio Gori della Rete dei Mister, Alessandro Crisafulli, Slow Futbol, ASD Next Level Soccer, Rabonita e Newsteam per aver reso possibile tutto questo. Un grazie di cuore ai relatori e a tutti coloro che credono nella forza delle proprie idee e nel valore delle persone. Il meglio deve ancora arrivare!

A presto!

Riccardo Amato

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